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Nduja di Spilinga

La Nduja cos’è

La Nduja di Spilinga

La Nduja di Spilinga

E’ un salume spalmabile di origine Calabrese a base di carne e grasso di suino dalla macinatura più sottile che prevede tra gli ingredienti l’aggiunta di peperone e peperoncino.

La caratteristica della ‘Nduja è la sua consistenza cremosa e il gusto gradevolmente piccante, è insomma un salume spalmabile, ottima sul pane, per fare gustose bruschette per l’antipasto, ma anche come salsa per condire la pasta, la pizza e secondi piatti di carne.

La preparazione della ‘Nduja: gli ingredienti

Nella ricetta della ‘Nduja vengono selezionati e sapientemente dosati gli ingredienti che danno vita a questa prelibatezza.
Si utilizzano tre tagli di carne: lardello, guanciale e pancetta di suino nazionale, con l’aggiunta del peperoncino piccante calabrese essiccato naturalmente al sole e sale.
La fase dell’impasto è seguita da un periodo di riposo per poi procedere all’insacco nel budello cieco e la stagionatura. Infine, il tutto viene affumicato. Si tratta di un prodotto che non contiene alcun tipo di colorante e conservante.

Provenienza e storia della ‘Nduja

Spilinga, un piccolo comune calabrese in provincia di Vibo Valentia, è la città natale di questo particolare insaccato ma ormai la ‘Nduja è divenuta uno dei simboli di tutta la regione calabrese. Oltre a rappresentare i sapori forti e decisi di questa regione, essa veicola anche l’immagine di una produzione naturale e sana. La sua storia e il suo successo sono intimamente legati al territorio in cui è nata, un territorio che ancora vive di agricoltura, allevamento e pastorizia, uniti ed aiutati dal più o meno recente turismo marittimo.

La Costa degli Dei, infatti, che si estende su tratto tirrenico che va da Pizzo Calabro a nord e Nicotera a sud è tra le zone costiere più belle e suggestive d’Italia. Qui e sull’altopiano del Monte Poro il gusto della ‘Nduja, la sua storia, la sua tradizione, incontra le acque cristalline del Tirreno e il turismo delle spiagge, in un incontro che sarebbe la perfetta sintesi di una regione splendida e la via per il suo futuro.

Sulle origini sono due le ipotesi più accreditate, alcuni cenni storici ipotizzano che sia stata introdotta dagli Spagnoli alla fine del 1500 e, in effetti in Spagna esiste un prodotto simile noto come la “sovresada de Mallorca”; altri collocano la sua diffusione agli inizi del 1800 per volere del Vicerè di Napoli Gioacchino Murat che, nel periodo in cui soggiornava nel castello di Pizzo Calabro, si faceva preparare questo insaccato per ringraziarsi i potenti del tempo, attribuendogli la denominazione di ‘Nduja. Pertanto, pur non avendo delle notizie certe, si può asserire che la sua produzione è successiva all’introduzione del peperoncino e che l’etimologia del termine ‘Nduja rimanda ad un salame francese denominato andouille.

Consigli per l’uso

La ‘Nduja si consuma semplicemente spalmandola su fette di pane abbrustolito, meglio se ancora calde, per condire bruschette, insaporire antipasti, contorni, primi e secondi piatti, uova, polenta, zuppe di legumi, focacce.
Ottima se utilizzata come soffritto per la base di un ragù o di un sugo di pomodoro; ideale anche per guarnire la pizza appena sfornata.
Si può consumare anche su fettine di formaggi semi-stagionati o può entrare nella composizione di frittate.

 

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